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| Studio Architettura Arte_Design |
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La luna e L’altalena La mostra, a cura di Melania Rossi, vuole essere un percorso attraverso la ricerca dell’artista giapponese, Yasuko Akagi, che dal 1997 ad oggi si è espressa attraverso installazioni, incisioni, illustrazioni per libri e sculture. I lavori in mostra attingono concettualmente da un immaginario onirico, dalle metafore sottese alle fiabe e alle leggende, costruendo ipotesi di mondi possibili. Natura e artificio si fondono per dare vita a idee di sopravvivenza fatte di ponti, scale e contenitori che portano ovunque e da nessuna parte. Dove la meta, come nei migliori racconti, non importa in fondo. Così l’installazione “Il Ponte” crea collegamenti verticali propri, solitamente, delle scale e “Il mondo cubico” rappresenta universi piccoli e autosufficienti, abitati da pochi se non unitari elementi. Elementi che l’artista di volta in volta sceglie per raffigurare concetti, particolari che giocano con l’immaginario collettivo per suggerire con poetica ironia un punto di vista alternativo, non convenzionale. Ed ecco le sirenette stese ad un filo ad asciugare, un cappuccio rosso che si staglia sullo sfondo del lupo nero, grande e irsuto, la treccia di Raperonzolo ma senza principessa, due scarpette da danza rosse impigliate tra linee da pentagramma a rappresentare la musica. Le incisioni vivono all’interno degli interventi installativi partecipando allo stesso tempo e allo stesso spazio con i segni taglienti della xilografia e le sfumature date dall’acquatinta. Così i gatti giocano e si nascondono sui fogli fino a diventare un piccolo ma inarrestabile esercito di bianche statuette. Immaginario occidentale per una sintesi del tutto orientale, minuzia e analisi del dettaglio al servizio però di una semplicità chiusa, conchiusa, rassicurante e inesorabile allo stesso tempo. |